
Gli amanti delle serie televisive potrebbero definire quello di cui sto per parlarvi un altro bello spin-off di Ubuntu. Nonostante Unity stia notevolmente migliorando, e nonostante l’apprezzamento - seppur lento – da parte della community, pare proprio che Mark Shuttleworth senta il bisogno di battezzare un’altra versione di Ubuntu che abbia, come desktop manager, proprio Gnome Shell.
D’altra parte… perchè no? Sarebbe mica la prima volta? Gli spinoff di Ubuntu, oltre che differire per l’ambiente di esecuzione (un esempio? Ubuntu Server ed Edubuntu), differiscono anche per ambiente desktop (DE – desktop environment): infatti abbiamo Kubuntu che ha come DE KDE, Lubuntu che è equipaggiata con LXDE, Xubuntu che è equipaggiata con XFCE… e, allora, perchè non creare una distribuzione che sia equipaggiata con Gnome Shell?
Se ne è parlato durante l’ultimo giorno dell’UDS 2012 e, a quanto sembra, la cosa potrebbe essere fattibile: potremmo vedere distribuita Ubuntu 12.10 Quantal Quetzal anche in versione GNOME Shell, con tutte le eventuali modifiche del caso.
Il che è ben diverso da Ubuntu Gnome Shell Remix! Innanzitutto la nuova ISO sarebbe progettata e distribuita direttamente da Canonical (vi ricordo che Ubuntu GSR è un progetto a parte), bensì potremmo assistere anche a modifiche non indifferenti, a livello applicativo: il browser web predefinito potrebbe diventare Epiphany, il client mail predefinito Evolution, la suite Libreoffice potrebbe vedersi sostituita con ABIWord e GCalc, potrebbe essere introdotto il supporto a GNOME Classico…
Gli sviluppatori sono d’accordo sul fatto che la nuova modalità di distribuzione del sistema operativo susciterà con ogni probabilità l’interesse degli utenti, anche se – e questo durante la conferenza si è tenuto a precisarlo - la distribuzione principale resterà sempre e comunque unity-based.
Il perchè di questa “scissione” è presto detto: il desktop Unity è sempre meno legato a GNOME (nonostante sia stato, almeno fino agli ultimi mesi, fortemente incentrato su questo) e sempre meno dipendente dalle sue funzionalità. Senza contare poi che l’utenza sta prendendo sempre più confidenza con GNOME 3.x, apprezzandone sempre di più l’esperienza d’uso!
L’ultima questione resterebbe il nome: immediatamente fuori dai giochi “Gubuntu” (che rassomiglierebbe troppo a Goobuntu, altro spin-off del sistema operativo basata sui servizi Google), in lizza invece nomi come GNOBuntu, Ubuntu GNOME, GNOME Ubuntu, UbuGNOME e Gnome OS. Si, sicuramente gli sviluppatori – in questo – non mancano di originalità… =P
Francamente credo che la cosa avrà non poco successo: è vero, ad oggi – con mezza linea di apt-get – è possibile installare GNOME Shell su Ubuntu, ma avere nativamente ambiente desktop, applicazioni gnome-based ed un sistema completamente incentrato sul desktop GNOME sia tutt’altra storia. Stiamo a vedere cosa succederà!
E ritornando alla storia del nome… non vi farebbe ridere una cosa come “GNOBuntu 12.10 Quantal Quetzal“? A me sa tanto di cartone animato, non chiedetemene il perchè! In tutti i casi, secondo voi questa è una buona idea? Ditecelo!





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