
Leggevo un interessante articolo su oneopensource, articolo riguardante un potenziale compromesso per far sì che il sistema operativo Ubuntu possa essere caricato indipendentemente dalla presenza o meno di UEFI. Beh… e perchè non parlarne?
Iniziamo con il rispolverare il meccanismo in sè: UEFI, che sta per Unified Extensible Firmware Interface, è un meccanismo implementato a livello firmware che sostituirà l’attuale BIOS e che, in parole povere, permetterà il caricamento del sistema operativo a patto che questo sia accompagnato da una chiave di identificazione valida. UEFI sarà introdotto da Microsoft a partire da Windows 8, e sarà probabilmente implementato a livello firmware dai produttori OEM che decideranno di vendere i propri prodotti con il sistema operativo Windows 8 preinstallato. L’UEFI boot è disattivabile su piattaforma PC (non sappiamo ancora a che compromesso, nè con quali conseguenze) ma sarà bloccato e non disattivabile su piattaforma ARM.
E quindi, ad UEFI attivo, non sarà possibile installare altri sistemi operativi che non siano Windows 8? In effetti, al momento, la risposta è “NI”: il team di Red Hat ha comunque deciso di acquistare le chiavi per il proprio sistema operativo dai produttori, alla modica cifra di 99$ per chiave. Secondo la community FOSS, Red Hat si sarebbe piegata alla volontà di Microsoft, ma il parere di Linus Torvalds sulla questione è ben diverso: secondo l’ideatore di Linux l’acquisto di una chiave sarebbe un buon compromesso.
E Canonical come risponde? Beh, secondo un post di Mark Shuttleworth sul forum di Ubuntu si starebbe lavorando per implementare un meccanismo alternativo all’UEFI da precaricare sui PC venduti con il sistema operativo Ubuntu a corredo.
We’ve been working to provide an alternative to the Microsoft key, so that the entire free software ecosystem is not dependent on Microsoft’s goodwill for access to modern PC hardware. We originally flagged the UEFI / SecureBoot transition as a major problem for free software, we lead the efforts to shape the specification in a more industry-friendly way, and we’re pressing OEM partners for options that will be more broadly acceptable than Red Hat’s approach.
Stiamo lavorando per fornire un’alternativa alla chiave Microsoft, cosicchè l’intero ecosistema del software libero si tenga indipendente dalla volontà o meno di Microsoft di dare accesso all’hardware dei PC moderni. In principio pensavamo che la transizione all’UEFI/Secureboot avrebbe rappresentato un grandissimo problema per il software free, ma ne abbiamo poi valutato i vantaggi per crearne un’alternativa più concorrenziale, e stiamo facendo pressione sui partners OEM per introdurre delle opzioni che siano più accettabile dell’approccio utilizzato da Red Hat.
Si tratterebbe comunque di un accorgimento per la sicurezza, e si tratterebbe di offrire una buona alternativa al meccanismo imposto da Microsoft. Ma…. a quale prezzo?
E’ chiaro dal post che Canonical non ha intenzione di acquistare chiave alcuna, e sembra più orientata verso l’implementazione di un meccanismo di “boot sicuro” proprietario. Tutto bello, tutto free… ma c’è un piccolissimo problema: se, di fatto, il meccanismo su cui Canonical sta lavorando prevedesse anch’esso l’introduzioni di chiavi… non sarebbe poi soltanto Ubuntu a poter essere installato sul sistema? E, messo che i produttori di altre distribuzioni fittassero/acquistassero/avessero diritto ad una chiave, che fine farebbero le distribuzioni user-made? Non sarebbe possibile installare neppure quelle? E se non prevedesse introduzione di chiave alcuna ma un meccanismo di certificazione, finiremmo per ritrovarci sempre lì… Ubuntu come unico sistema operativo certificato da Canonical, ed unico sistema operativo installabile “in sicurezza”.
Dello stesso parere è anche Matthew Garrett, esponente e programmatore di Red Hat, che espone i suoi dubbi in questo post.
Se posso permettermi di dire la mia, Microsoft ha raggiunto l’obiettivo di mettere in allarme tutta la community FOSS e di spingere i concorrenti a tenersi forzatamente al passo con essa, battendoli come al solito sul tempo ed imponendo di conseguenza il proprio standard. Tuttavia, e di questo sono assolutamente sicura, ci sarà qualcuno che fregherà anche l’UEFI, e questo in Microsoft lo sanno… quindi altro che sicurezza, per quel che mi riguarda questa rappresenta un’astutissima azione di marketing…!
Voi cosa ne pensate?





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