Ubuntu raggiungerà quota 5% nel mercato dei PC entro la fine del 2012

Scritto il 08/05/2012 - 18:22 da Gaetano Abatemarco

Canonical è piuttosto ottimista circa le quote di mercato relative alle vendite di PC con Ubuntu entro la fine del 2012: secondo le previsioni, visto che lo anno scorso sono stati ricavati circa 7.5 miliardi di dollari dalle vendite di hardware con sistemi Ubuntu, tale cifra raddoppierà fino a raggiungere i 18 milioni e, dunque, il 5% del mercato mondiale dei PC. Tali cifre sono state divulgate da Chris Kenyon, vice presidente delle vendite e business development di Canonical, in merito all’attuazione di Ubuntu Linux nel mercato mondiale. Kenyon si aspetta di raddoppiare entro il 2012 il numero di nuovi computer (OEM e ODM) con Ubuntu ma non è tutto: durante la discussione, il VP di Canonical ha anche evidenziato altri dati importanti:

  • 7.500 milioni di dollari ricavati dall’hardware venduto nel 2011 in cui era installato Ubuntu.
  • L’apertura di un ufficio a Pechino.
  • Ben 200 negozi DELL in Cina che vendono portatili in cui è presente Ubuntu.
  • La crescita nei server.
  • L’aumento dei contratti con gli OEM.
  • 200 milioni di utenti che il fondatore di Canonical, Mark Shuttleworth, ha stimato di ottenere di fronte ad una qualche versione di Ubuntu (comprese quelle mobili) nel 2015.

Come si intuisce, non mancano le grandi ambizioni a Shuttleworth & Co. ma dove potranno arrivare davvero sarà solo il tempo a dircelo. E naturalmente il frutto del loro lavoro!

CEO & Founder di Chimera Revo. Laureato in Informatica, sono un appassionato della tecnologia in generale, tra cui Android. Utilizzo Linux da oramai molti anni ma non disdegno anche gli altri OS. Sono anche tifosissimo della Juventus!

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  • Undrel

    Gia..
    Sarebbe bello un mondo con più Ubuntu in circolazione..
    Così i produttori di softare famosi si deciderebbero a rivolgersi di più a linux, magari convincersi di più delle sue (ottimissime!) qualità, e elargire i suoi frutti anche agli utenti del pinguino (con ciò non voglio dire che i software proprietari siano meglio dei open, anzi, senza alcuni degli open, non saprei che fare! Mi riferisco sopratutto ai produttori di giochi)
    Solo che, senza molti utenti linux, le società non sono convinte, e non fatto il grande passo
    È quindi un serpente che si morde la coda! Società non produce causa pochi utenti, utenti non convinti al passaggio win/mac a ubuntu perchè niente software/game famosi..
    L’unica è affidarsi alla buona volontà delle comunità linux, e di aziende come Canonical, e sopratutto all’intelligenza della gente, la quale dovrebbe svegliarsi dal torpore Windowsiano e ritrovarsi finalmente a contemplare un vero sistema operativo!

  • ciuffarin.francesco

    Speriamo bene, ma ne dubito, manca la pubblicità via web, mancano video ufficiali in tutte le lingue su youtube (con effetti professionali), ma soprattutto manca l’insegnamento della politica OpenSource nelle scuole…

    • http://www.escapethematrix.it jonbonjovi

      L’ultimo punto è un problema quasi esclusivamente italiano