Attivare Ubuntu su Windows 10 Insider

Di seguito le istruzioni per attivare il sottosistema Linux sulla build 14316 rilasciata in Fast Ring

Fa ancora effetto dirlo, eppure è realtà: un accordo tra Microsoft e Canonical permette agli sviluppatori di eseguire Ubuntu su Windows 10 tramite la shell Bash, senza bisogno di macchine virtuali né di layer intermedi come cygwin.

Microsoft aveva già annunciato che la funzionalità sarebbe arrivata in anteprima per gli Insider e, di fatto, così è stato: è possibile attivare il sottosistema Linux on Windows a partire dalla build Insider numero 14316, rilasciata durante le scorse ore per il ramo Fast Ring, e nella guida di seguito vi spiegheremo come fare.

Prima di procedere, ricordiamo che è possibile attivare Ubuntu su Windows 10 soltanto se si è in possesso di una copia di Windows 10 a 64 bit.

Verificare la build del sistema operativo

Come vi abbiamo spiegato poc’anzi, per attivare Ubuntu su Windows 10 è necessario che sul vostro sistema sia installata la build Insider numero 14316 o superiore: affinché ciò avvenga, è requisito fondamentale essere iscritti al programma Insider Preview ed impostare il sistema per ricevere gli aggiornamenti in modalità Fast Ring.

LINK | Windows 10 Insider

Se siete Insider ed avete attivato il Fast Ring, verificate che il vostro sistema sia aggiornato alla build più recente – in questo caso, la 14316 – eseguendo l’applicazione System Information (potrete richiamarla dal menu Start).

sysinfo

In caso il vostro sistema non sia aggiornato, provvedete a verificare e scaricare gli aggiornamenti più recenti da Impostazioni > Aggiornamento e sicurezza > Windows Update.

Attivare Ubuntu su Windows 10 Insider

Una volta verificato di avere in esecuzione la build Insider 14316 o successiva, dovete attivare la modalità sviluppatore da Impostazioni > Aggiornamento e sicurezza > Per Sviluppatori mettendo il segno di spunta su “Modalità Sviluppatore” e confermando il successivo messaggio d’avviso.

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Verificate ora la disponibilità di aggiornamenti spostandovi, nella medesima finestra, in “Windows Update” ed una volta terminata l’installazione

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