buffering

Buffering: cos'è e come funziona

Spesso avrete sentito parlare di buffering soprattutto durante lo streaming video. Sapete di cosa si tratta? Ve lo spieghiamo noi.

Nel ramo informatico definiamo la parola buffer come la regione di un determinato supporto di memoria atta a gestire, temporaneamente, delle informazioni mentre esse vengono trasferite tra un computer e un altro. Lo scopo principale di tale operazione è quello di ridurre le diverse velocità di elaborazione delle due unità.

Infatti, proprio in questi momenti, entra in gioco il buffer capace di sopperire a differenti velocità di lavoro di due componenti hardware (periferiche di un computer) oppure quando due software con diverse priorità (processi primari e secondari) devono poter comunicare tra loro. In questi casi, il buffering (ovvero la funzionalità di caricamento dati nella memoria di buffer) è in grado di accorciare i tempi di attesa riducendo al minimo le perdite di tempo.

Generalmente, il buffer risiede nella memoria centrale (RAM) la quale, potendo garantire una velocità di esecuzione superiore rispetto quelle di un hard disk magnetico, assicurerà dei tempi di risposta molto più efficienti. Volendo entrare un attimino nello specifico, il buffering è gestito attraverso algoritmi FIFO (“first-in, first-out”). Questo garantirà l’utilizzo di differenti tempistiche di scrittura e lettura delle informazioni all’interno della memoria centrale.

Buffer: differenza tra software e hardware

Come abbiamo accennato precedentemente, il buffer può essere implementato e coordinato sia a livello software (un programma individua la porzione di memoria buffer e gestirà poi i flussi dati in ingresso e uscita) che hardware (attraverso l’utilizzo di supporti di memoria). Oggi è possibile utilizzare entrambi i metodi ma, la soluzione software, è di gran lunga la più utilizzata; con la sua più semplice implementazione infatti, garantisce performance nettamente superiori rispetto all’implementazione software del buffer.

In quali contesti ci si appoggia alla memoria buffer?

In primo luogo, viene utilizzata nella comunicazione tra componenti hardware che lavorano a velocità differenti (un processore elabora molto più velocemente rispetto all’acquisizione di informazioni da parte della tastiera

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