Come creare file ISO su Linux facilmente

Una procedura in realtà non molto usata ma che, se sfruttata come si deve, può salvare molto tempo in fase di ripristino

Nell’immaginario comune parlare di file ISO è sinonimo di sistema operativo pronto da masterizzare. Uno scenario sicuramente diffuso ma non l’unico: i file ISO infatti possono essere creati anche da “semplici” cartelle, esattamente come fossero archivi, pronti per essere ripristinati o scritti su un supporto in un solo click.

Quella di creare file ISO è una pratica spesso usata spesso per archiviare dati che non devono essere modificati nel tempo e destinati ad essere eventualmente ripristinati insieme, ciò non toglie che questo tipo di file possa essere adattato a numerosi scenari.

masterizzare iso
Come masterizzare ISOSi tratta di una pratica meno usata rispetto al passato ma di certo non dimenticata; vediamo come procedere con programmi o funzionalità di sistema

In questo articolo vedremo come creare file ISO su Linux partendo da una cartella a scelta e lo faremo in due modi differenti: con il gestore archivi grafico (perché un file ISO è principalmente un archivio di file) e tramite terminale.

Creare file ISO su Linux

Gestore archivi

In numerosi ambienti desktop, Unity ad esempio, il gestore archivi di sistema è presente nel menu contestuale pronto per essere utilizzato al bisogno.

Radunate tutti i file in una cartella dopodiché fate click su essa e selezionate Comprimi… (o “Aggiungi ad archivio”, a seconda del sistema usato). Comparirà così la piccola finestra del gestore archivi:

Come creare file ISO su Linux

E’ nel menu a tendina di fianco a “Nome File” che deve essere selezionato il tipo di archivio: scendete (o salite) sino a cercare la voce “.iso” e selezionatela. Date un nome al file e scegliete la posizione in cui deve essere creato, dopodiché fate click su “Crea” ed attendete la fine del processo.

Terminale

Anche qui dovrete preventivamente aggiungere tutti i file/cartelle da salvare nell’ISO in una cartella.

Da terminale l’operazione si complica leggermente, tuttavia il risultato è decisamente migliore. Iniziamo col dirvi che, oltre che con l’utility mkisofs (che useremo in questa guida), è possibile creare un file ISO anche, banalmente, utilizzando il classico

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