KolibriOS: un sistema operativo in meno di 1.20 MB!

E' scritto in Assembly e può essere usato per riportare alla luce un computer vecchio... eoni!

Siamo soliti parlarvi di sistemi operativi Windows, GNU/Linux-based, Chrome-based o OS X ma è difficile, molto difficile allontanarsi da queste piattaforme poiché altre tipologie di sistemi sono principalmente utilizzati per scopi ben differenti dal personal computing.

Tutti… tranne KolibriOS. Se è la prima volta che sentite questo nome, sappiate che si tratta di un sistema operativo nato in Russia dalle ceneri di MenuetOS nell’ormai lontano 2004, completamente open source (rilasciato sotto licenza GPLv2), in grado di avviarsi da un floppy e di girare con soli 8 MB di RAM. Inizialmente disponibile soltanto in russo ed inglese, recentemente il sistema operativo è stato (parzialmente) tradotto anche in italiano.

kos-bot

KolibriOS non è GNU/Linux, non è Windows ma è un sistema completamente a sé stante con kernel e driver scritti in Assembly (FASM), linguaggio a basso livello che ne garantisce la caratteristica reattività ed immediatezza d’uso (più un linguaggio è a basso livello, più facilmente può comunicare con le componenti hardware del computer).

Dopo la (inquietante, a dire il vero) schermata d’avvio, che durerà pochi istanti – a meno che non deciderete di passare parametri manualmente, cosa non necessaria nella maggior parte dei casi -, KolibriOS si mostrerà in tutta la sua semplice bellezza: noterete con piacere che l’avvio è fulmineo e l’interfaccia utente meno ostica di quanto ci si potrebbe aspettare.

kos-desk-app

KolibriOS è infatti dotato di un vero e proprio desktop contenete parte dei programmi inclusi rigorosamente ordinati per categoria, con tanto di pannello di sistema e dockbar a scomparsa.

kos-dock

Al contrario di quanto ci si poterbbe aspettare, nonostante l’avvio fulmineo KolibriOS è un sistema operativo che contiene praticamente tutto ciò di cui si può aver bisogno per utilizzare un computer – in qualche caso anche per operazioni di diagnostica!

E’ possibile collegarsi ad Internet

Articolo successivo