Come scoprire chi usa lo smartphone Android (senza permesso!)

Ecco un'app che, dopo un tot di tentativi di sblocco errati, ci invia una notifica e la foto del 'birbante' che ha provato a mettere le mani sullo smartphone

Scoprire chi usa lo smartphone Android (il nostro smartphone Android) senza permesso è un cruccio che, almeno una volta nella vita, abbiamo avuto. Nonostante il PIN, la sequenza di sblocco o addirittura il lettore di impronte, qualche volta abbiamo paura che qualcuno tenti di farsi gli affari nostri senza troppi problemi.

Se questa è un’idea che non ci fa dormire la notte allora l’articolo è quello giusto: di seguito vedremo come scoprire chi usa lo smartphone Android senza permesso grazie ad una pratica app gratuita (ma con funzionalità Premium su richiesta) che non richiede permessi di root e funziona in modo piuttosto “silenzioso”.

Stiamo parlando di Lockwatch, un’app che, una volta installata e configurata, non mostra tracce di sé pur agendo (efficacemente) in background: in parole povere, l’app è in grado di inviarci una notifica via email ogni volta che qualcuno cerca di sbloccare lo smartphone Android bloccato da PIN, sequenza di sblocco o altro metodo senza riuscirci, con tanto di foto ed eventuale posizione del dispositivo!

Vediamo insieme come funziona.

Scoprire chi usa lo smartphone Android

La prima cosa da fare per scoprire chi usa lo smartphone (o almeno ci prova) è scaricare ed installare Lockwatch per Android, che disponibile gratuitamente sul Google Play Store seguendo il link in basso:

DOWNLOAD | Lockwatch per Android (Google Play Store)

Una volta installata l’app, se non abbiamo ancora impostato una sequenza di sblocco, un PIN o qualsiasi altro metodo, il sistema ci chiederà di farlo. Completata l’operazione ci verrà chiesto di accordare i permessi per monitorare i tentativi di sblocco dello schermo: accordiamoli senza paura.

scoprire chi usa lo smartphone

Completata questa operazione, l’app ci chiederà di decidere dopo quanti tentativi sbagliati (a scelta tra 1, 2 o 3) inviare la notifica via email con tanto di foto del potenziale “invasore” e – se disponibile – la posizione GPS del dispositivo. Non è necessario configurare l’indirizzo di posta elettronica in quanto verrà utilizzato

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