Lavorare in Smart Working: accessori e consigli fondamentali

Lo Smart Working è il futuro? In realtà è il presente, soprattutto all’estero. In Italia siamo abituati ad arrivare dopo alle grandi novità ma ora, in conseguenza anche del Coronavirus, sembra che molte aziende abbiano capito che lo Smart Working è molto più di una semplice opportunità.

Io pratico Smart Working da anni oramai e anche per questo motivo ho voluto realizzare un video dove vi parlo degli accessori fondamentali e di consigli utilissimi per poter lavorare in mobilità senza nessun tipo di problema. Nel video qui in alto vi ho spiegato quella che è la mia personale visione – e fruizione – dello Smart Working, ma qui di seguito vorrei darvene una definizione più generale.

In cosa consiste lo Smart Working?

“Smart Working” è un concetto che può avere tante declinazioni differenti, che variano essenzialmente in base al vostro stile di vita. In maniera più generale lo Smart Working ha come prerogativa quella di garantire l’efficacia e l’efficienza nel lavoro, in maniera intelligente. Perché ad esempio dovreste rimanere ore sui mezzi pubblici o nel traffico, spendendo inutilmente il denaro tra l’altro, quando potreste lavorare da casa?

Per molte professioni infatti, tutto ciò che basta è un computer, anche portatile, ed una connessione Internet. E se vi serve per forza il computer dell’ufficio? Vi basterebbe tenerlo acceso e collegarvi ad esso da remoto tramite un software gratuito come TeamViewer o Supremo!

Smart Working

Smart Working significa anche concedersi una vacanza, e lavorare in mobilità all’interno della propria camera d’albergo o, perché no, nel bar di fronte ad un aperitivo. Stiamo parlando ovviamente per lo più di lavori di ufficio, giornalisti come noi ma anche content creator, youtubers, o magari lavori manageriali e perché no, anche programmatori e business managers!

Avere la mente rilassata e distribuire le ore lavorative durante la giornata in maniera intelligente ed efficiente è una buona abitudine che tutti dovrebbero avere, e che porta giovamenti non solo nell’impiegato ma anche nel datore di lavoro. Insomma,

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