Come caricare Apple Pencil (prima e seconda generazione)

Apple Pencil è probabilmente l’accessorio da acquistare nel caso in cui si possegga un iPad Pro, che esso sia del 2018, del 2017 o del 2016. In realtà esistono due diverse generazioni del suddetto accessorio, compatibili rispettivamente con i modelli economici della gamma tablet e con quelli più prestanti e professionali. Le differenze tra le due generazioni però si limitano sostanzialmente alle dimensioni generali e al metodo di ricarica.

In questo articolo vedremo quindi in che modo alimentare le due Apple Pencil iniziando dall’elenco dei dispositivi compatibili con ogni modello.

Prima generazione esclusivamente pensata per:

  • iPad Pro 9,7”
  • iPad Pro 10,5”
  • iPad Pro 12” di prima e seconda generazione
  • iPad 2018
  • iPad Air 10,5”
  • iPad Mini di quinta generazione

Seconda generazione esclusivamente pensata per:

  • iPad Pro 2018 da 11”
  • iPad Pro 2018 da 12,9”

Il tutto può essere associato semplicemente associando tutti gli iPad con connettore Lightning ad Apple Pencil di prima generazione e quelli con connettore USB-C alla seconda generazione

Alimentare Apple Pencil di prima generazione

Apple Pencil di prima generazione presenta in alto (sotto il tappino bianco) un connettore Lightning praticamente identico a quello che quotidianamente viene utilizzato per iPhone. Ciò ovviamente permette l’alimentazione inserendo proprio tale connettore nella porta di iPad, in modo da garantire carica in qualsiasi istante. Così facendo si raggiungerà una percentuale del 100% in soli 15 minuti, anche se il lato estetico dell’operazione risulterà alquanto ridicolo.

Esiste però un metodo alternativo sfruttando un piccolissimo adattatore presente in confezione. Questo infatti trasformerà il connettore Lightning in uscita rendendolo compatibile con i cavi che, come prima anticipato, vengono utilizzati per iPhone. La scelta è ovviamente a discapito dell’utente.

Alimentare Apple Pencil di seconda generazione

Il metodo di ricarica di Apple Pencil di seconda generazione invece è unico e probabilmente il migliore che potessero ideare. Si tratta infatti di una soluzione ad induzione molto simile a quella di

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