migliori app agenda s3

Migliori app come agenda

Un’altra estate è volta al termine, con la fine di essa inizia nuovamente la routine quotidiana e le giornate iniziano a diventare sempre più movimentate e piene di impegni.
Per evitarvi un mal di testa nel tentativo di ricordare tutti gli appuntamenti presi, parleremo oggi delle migliori app da utilizzare come agenda.

Ovviamente tutte le app di cui si andrà a parlare sono disponibili sia per iOS, che per Android.

Dopo la premessa, andiamo adesso a vedere quali sono le migliori app da utilizzare come agenda.

migliori app agenda s1

Google Calendar

Sicuramente l’app-agenda più conosciuta, non per delle particolari funzioni, ma per la completa sincronizzazione che va ad offrire con il rispettivo account Gmail, permette di organizzare il tempo in settimane e mesi, registrando promemoria di eventi. Inoltre si possono stabilire obiettivi da raggiungere (sportivi, lavorativi ecc.).

Come capire se la sincronizzazione è attiva

Per capire se la sincronizzazione tra Google Calendar e Gmail è attiva sarà necessario agire nel seguente modo:

  1. Aprire l’app Google Calendar.
  2. Toccare l’icona “Menù” (icona con le tre righe) in alto a sinistra.
  3. Toccare “Impostazioni” (icona rappresentata dall’ingranaggio).
  4. In cima alla pagina, verificare che la sincronizzazione sia attiva (blu).

Google Calendar è disponibile per iOS e Android.

Tiny Calendar

Un’altra valida app da utilizzare come agenda è Tiny Calendar. Semplice da usare, con un design intuitivo, si sincronizza automaticamente con Google Calendar ogni volta che l’app viene avviata.
All’interno si possono trovare sette diverse modalità di visualizzazione, funziona anche offline e permette di impostare promemoria specifici, con tanto di notifiche push e invio di email.

Disponibile anch’essa su Android e iOS.

Evernote

migliori app agenda s2

Anche questa, storica agenda digitale nata nel 2008. Quest’app non permette solo di organizzare i propri impegni, presenta infatti anche una funzionalità utilissima: quella del “brainstorming”.

Articolo successivo