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NordLayer è il Nord VPN studiato per la tua impresa e la sicurezza dei tuoi dipendenti!

Nord VPN non ha certo bisogno di presentazioni, ed è riconosciuta come una delle migliori VPN che potreste scegliere per la vostra rete domestica. Di fianco a Nord VPN nasce anche NordLayer, una VPN appositamente dedicata alle imprese che permette di creare e gestire il tuo team, garantendo efficienza e sicurezza ai tuoi dipendenti sia in ufficio, sia in Smart Working.

Con NordLayer ogni dipendente può accedere in maniera sicura ai vostri file sensibili, ovunque essi siano e con tutti i loro dispositivi. Ci sono diversi piani a disposizione a seconda delle funzionalità di cui avete bisogno, ad un prezzo vantaggioso, e tutti fatturabili annualmente. Il tutto ovviamente è offerto con crittografia AES a 256 bit, autenticazione a due fattore (2FA) e assistenza 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

nordlayer 3

Perché scegliere NordLayer

NordLayer non è solo un servizio VPN ma una vera e propria piattaforma lavorativa che ti permette di categorizzare e gestire ogni tuo dipendente (con tutti i suoi relativi dispositivi) permettendo loro di accedere ai file sensibili dell’organizzazione in maniera del tutto sicura.

Esistono tre piani differenti, a partire dal Base che ha un costo di 9 dollari per utente per mese, fino al piano Enterprise (studiato appositamente per le grandi organizzazioni) nel quale potrete contattare direttamente NordLayer per avere un piano personalizzato. Ma prima di vedere quali sono i servizi inclusi, vediamo le funzionalità più importanti di questo servizio:

Gestire e organizzare il tuo team

Una volta acquistato un piano di NordLayer per la tua organizzazione, potrai immediatamente configurarlo aggiungendo tutti i membri alla piattaforma. Da qui potrai eventualmente anche gestire e suddividere i vari membri in reparti o organizzazioni diverse, come ad esempio: addetti alle vendite, addetti al supporto, Marketing e così via. Ecco un esempio:

nordlayer

Come vedremo poi, potremo gestire per ogni utente sia un Gateway che un server per l’accesso ai file dell’organizzazione, ma anche salvare tutti i dispositivi con i quali effettueranno l’accesso e sapere in tempo reale quale dispositivo stanno utilizzando e se sono online o meno.

Personalizzare ogni dipendente

NordLayer permette di gestire singolarmente ogni utente della tua organizzazione, non solo inserendolo in un determinato gruppo di lavoro, ma anche gestendo ogni suo dispositivo e vedere se è online (e quando è stato online l’ultima volta con ogni dispositivo), come mostra questa schermata di esempio:

nordlayer 2

Ovviamente, come potete vedere, è possibile gestire ogni membro in tempo reale ed in qualsiasi momento, modificando permessi e gruppi di lavoro o, eventualmente, sospendere o disattivare il loro accesso ai server di NordLayer. Come vedremo poi, per ognuno di loro è possibile scegliere un Gateway ed un server personalizzato con il quale potranno accedere ai file dell’organizzazione:

Monitoraggio dei Server in tempo reale

Nella schermata principale di NordLayer potrete ovviamente controllare in tempo reale quali dei vostri dipendenti sono attualmente connessi (Ongoing Session) tramite la VPN, oppure visionare quando è stato effettuato l’ultimo accesso. Per ogni utente avrete a disposizione l’indirizzo IP ed il Server al quale sono connessi, e con quale dispositivo:

nordlayer 1 1

Infine, se necessario, potrete scegliere a priori per ogni membro a quale Server NordLayer (ce ne sono 33 già nel pacchetto Base) dovranno connettersi ed, eventualmente, tramite quale Gateway. Questa funzionalità diviene particolarmente comoda quando si ha il bisogno di lavorare con grandi quantità di dati e quindi si desidera non sovraccaricare troppo gli stessi server, ma anche e soprattutto per aumentare la sicurezza.

Standard di sicurezza militare

NordLayer fornisce un accesso remoto sicuro e protegge ogni endpoint della tua organizzazione con la crittografia AES a 256 bit leader del settore (uno standard militare in pratica). Ciò significa che i tuoi dipendenti possono lavorare in sicurezza da qualsiasi luogo, su qualsiasi dispositivo, così da ridurre i rischi ed offrire sicurezza non solo ai tuoi utenti ma anche ai dati sensibili della tua organizzazione.

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A questo si aggiunge la possibilità di richiedere l’autenticazione a due fattori (2FA) per ogni utente, che è disponibile già a partire dal pacchetto Base! Ovviamente tutta la sicurezza di NordLayer viene fornita indipendentemente da quale dispositivo si utilizza per l’accesso ai dati, e da dove si trovino (se a casa, a lavoro oppure in viaggio).

NordLayer: piani e costi

Tralasciando per un secondo i prezzi (che sono vantaggiosi ma possono variare in base alle promozioni che NordLayer mette a disposizione periodicamente), esistono essenzialmente tre piani: Base, Avanzato (che include tutte le funzionalità Base ed aggiunge altri servizi) ed infine un piano dedicato alle Imprese (Enterprise):

nordlayer 1

Come potete vedere dall’immagine qui in alto, il piano Base include già moltissime funzionalità che vi permettono di gestire l’organizzazione in maniera efficace e sicura. Tra queste menzioniamo sicuramente l’autenticazione a due fattori, il Single Sign-On (disponibile con Google, Azure Active Directory oppure Okta) per l’autenticazione centralizzata, 33 Server NordLayer configurabili per ogni utente ed ovviamente un assistenza 24/7.

Se i server a disposizione non dovessero bastare o avete bisogno di server dedicati per la vostra organizzazione, potrete decidere di acquistare (anche solo per alcuni dei vostri dipendenti) il pacchetto Avanzato. In questo caso si avrà anche diritto ad un’assistenza prioritaria e potrete decidere se aggiungere (opzionale) un server dedicato con IP fisso.

Infine tramite il piano Enterprise per le aziende, NordLayer vi dà la possibilità di stipulare un piano personalizzato in base alle vostre necessità, che può includere l’accesso alle API, il protocollo LDAP per una gestione ancora più veloce ed efficiente delle risorse, ma anche server dedicati in sede e molto altro.

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Come importare foto o documenti su Mac da iPhone

Chi lavora spesso in smart working sa quanto è importante la produttività, l’organizzazione e la conoscenza di ogni singola funzionalità dei dispositivi utilizzati. Per questo motivo, è buona norma conoscere al meglio tutti i “trucchi” o le operazioni che non fanno altro che aiutare l’utente a lavorare nel miglior modo possibile.

In particolare, se utilizzate dei dispositivi di casa Apple, dovreste assolutamente sapere come importare foto o documenti su Mac da iPhone. Questa funzionalità potrebbe tornarvi molto utile in diverse occasioni e non va assolutamente sottovalutata.

Come vedrete, infatti, basteranno pochi e semplici passaggi per importare dei file sul Mac dallo smartphone e velocizzare, in tal modo, il vostro lavoro.

Come importare foto e documenti su Mac da iPhone

State lavorando al PC con un editor di testo (ad esempio Word)? In tal caso, dovreste assolutamente essere a conoscenza di un trucco molto utile, il quale coinvolge anche il vostro iPhone!

  • All’interno del software da voi utilizzato, sul documento al quale state lavorando, fate clic con il tasto destro del mouse
  • Successivamente, proseguite su Inserisci da iPhone, in maniera tale da avere accesso ad una serie di funzionalità molto interessanti
inserisci da iphone

All’interno del menu successivo, potrete, in primo luogo, visualizzare il nome del vostro iPhone riconosciuto automaticamente dal Mac, e poi utilizzare una serie di funzionalità, tra cui:

  • Scatta foto: consente di scattare una foto dal vostro iPhone ed incollarla all’interno del documento
  • Scansiona documenti: consente di scansionare al momento un qualsiasi documento con il vostro iPhone, per poi inserirlo automaticamente all’interno dell’editor di testo

Inoltre, dopo aver importato l’immagine o il documento all’interno dell’editor di testo, potrete modificare anche la grandezza dell’elemento, trascinando il cursore del mouse sugli appositi pulsanti posti agli angoli.

Vedrete che, facendo pratica, riuscirete a sfruttare nel migliore dei modi questa funzionalità e diventerete ancora più produttivi velocizzando il lavoro da svolgere!

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Guide Apple Smartphone

Come liberare spazio “Altro” su iPhone

La memoria sul vostro iPhone è insufficiente e iTunes indica che la sezione “Altro” ha dimensioni sempre maggiori? State tranquilli! In questo articolo vi spiegheremo cosa racchiude la porzione “Altro” sul vostro melafonino e vedremo soprattutto come liberare spazio “Altro” su iPhone.

Potete controllare lo spazio disponibile sul vostro iPhone, andando su Impostazioni, dopodiché su Generali e poi su Spazio libero iPhone; a questo punto comparirà una barra. La barra in questione è un grafico che mostra quanta memoria è occupata e da cosa. In particolare vedrete diverse porzioni: App, Foto, File multimediali, Mail e infine, eccola lì, la porzione Altro.

Come liberare spazio Altro su iPhone-Spazio disponibile

A questo punto vi starete chiedendo cosa indichi questo famoso “Altro”, quindi vogliamo spendere qualche riga e spiegarvi nel dettaglio. Il nome “Altro” racchiude diverse cose che mangiano i Gigabyte di memoria, alcune sono necessarie per il funzionamento del vostro iPhone, altre possono tranquillamente essere cancellate affinché venga liberata la memoria. In particolare la porzione “Altro” comprende: Voci di Siri, Impostazioni del dispositivo, Dati VoiceOver, File di Sistema e File di Cache.

Prima di proseguire, dato che ogni bit cancellato corrisponderà ad un messaggio, una mail e altro che poi non potrete più recuperare, vi consigliamo di effettuare un backup. Adesso veniamo al dunque e vediamo quali operazioni permettono, nella stragrande maggioranza dei casi, di liberare lo spazio “Altro” su iPhone.

Controllare Aggiornamenti

Un primo aspetto da controllare per far si che lo spazio “Altro” venga liberato è controllare se ci sono aggiornamenti da fare. Per controllare se è stata rilasciata una nuova versione di iOS dovrete recarvi in Impostazioni, dopodiché selezionare la voce Generali e subito dopo Aggiornamento Software. Se in questa schermata vi sono aggiornamenti non installati, dovrete scaricarli ed effettuare l’installazione.

Come liberare spazio "Altro" su iPhone

Cache di Safari

La prima cosa da fare è andare in Impostazioni, poi pigiare su Safari e, subito dopo, fare tap su Cancella dati siti web e cronologia. Potrebbe comparire anche l’opzione per cancellare i dati di Elenco Lettura, se dovesse capitare allora effettuate anche quello.

Cache delle app

A seconda delle applicazioni potreste avere la possibilità di cancellare la cache locale, ovvero lo spazio occupato dai dati momentanei. Ad esempio, nel caso di Facebook, basterà aprire l’applicazione, andare in Impostazioni e privacy, pigiare su Impostazioni, subito dopo su Browser e alla fine fare tap su Cancella i dati di navigazione. Ci sono però delle app che non consentono di effettuare tale procedura; in questo caso dovrete disinstallare l’app e reinstallarla, ma questo molto probabilmente porterà anche alla perdita di impostazioni personali e salvataggi. Seguendo la procedura che vi abbiamo precedentemente indicato, ovvero andando in Impostazioni, facendo tap su Generali e poi su Spazio libero iPhone, potrete anche visualizzare le app che occupano maggiore quantità di memoria; queste ultime infatti sono ordinate a seconda dello spazio che occupano.

Cache Mail

È possibile cancellare la cache dell’app Mail. Per effettuare questa procedura andate in Impostazioni, poi fate tap su Password e account e scegliete un account mail. A questo punto dovrete pigiare su Elimina account. Le credenziali verranno cancellate e basterà semplicemente inserirle nuovamente. Nel caso in cui utilizziate il sistema POP3 in luogo di IMAP, fate attenzione perché, se non avete salvato le vostre mail, queste ultime verranno cancellate.

Cache Messaggi

Effettuare il download di una mail o di un iMessage in Messaggi e scaricare quindi contenuti quali audio, foto e così via significa inevitabilmente impattare la memoria del vostro iPhone. Proprio per ovviare a questo problema da iOS 11 in poi è stata introdotta una nuova funzionalità che permette di effettuare una pulizia automatica. Per sfruttare questa funzionalità bisognerà abilitarla, dunque dovrete andare in Impostazioni, pigiare su Messaggi, poi su Conserva i messaggi e infine dovrete fare tap su 1 anno. A questo punto tutti i messaggi più vecchi di un anno verranno cancellati in maniera automatica.

Grandi allegati Messaggi

C’è una procedura che permette di individuare grandi allegati ricevuti attraverso Messaggi, così da cancellarli. Dovrete andare in Impostazioni, poi fare tap su Generali e in seguito su Spazio libero iPhone. A questo punto pigiate sulla voce Messaggi e selezionate l’opzione Rivedi gli allegati più grandi.

Cancellare voci Siri non utilizzate

Per liberare spazio “Altro” sul vostro iPhone potete eliminare le voci non utilizzate di Siri. Per fare ciò dovrete recarvi nelle Impostazioni, dopodiché fare tap su Accessibilità, quindi VoiceOver. A questo punto dovrete pigiare su Voce, selezionare quindi Voci e cliccare su Siri. Qui non dovrete fare altro che eliminare le voci che non utilizzate.

Ultimo tentativo

C’è un ultimo tentativo che potete fare nel caso in cui nessuna delle procedure sopraindicate vi abbia aiutato nella risoluzione del problema. Potrete infatti pigiare su Abilita alla voce Rimuovi app che non usi, sempre seguendo la procedura che vi conduce a Spazio libero iPhone. Se neanche questo dovesse aiutarvi, potrete tentare, effettuando prima un backup, un ripristino del vostro dispositivo.

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Guide Windows

Windows 11 Home vs Windows 11 Pro: le differenze

L’ultima versione del sistema operativo di casa Microsoft ha portato con se numerose novità, in termini di grafica, ma anche delle funzionalità. Come nel caso del suo predecessore, ci sono diverse versioni di Windows 11, ognuna delle quali adatta ad un determinato tipo di utenza.

Infatti, abbiamo a disposizione due versioni del sistema operativo di casa Microsoft: Windows 11 Home, dedicato ad un utilizzo di “base” e Windows 11 Pro, dedicato a chi vuole otten ere il massimo dalle sue funzionalità.

Per aiutarvi ad identificare la versione del sistema operativo più adatta alle vostre esigenze, quindi, noi di ChimeraRevo abbiamo realizzato questa guida in cui vi illustreremo tutte le differenze tra Windows 11 Home e Windows 11 Pro.

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Informazioni preliminari

L’aggiornamento da Windows 10 a Windows 11 è gratuito. Quindi, per poter fare l’upgrade, è fondamentale essere in possesso di una licenza Windows 10 originale e genuina al 100%. In alternativa, potete acquistare (risparmiando) ed installare una licenza Windows 11. Siamo consapevoli che acquistare la licenza originale sul sito Microsoft è molto costoso, per questo vi consigliamo due tra i migliori shop del web.

Mr Key Shop è un sito affidabile con prezzi vantaggiosi sul quale è possibile acquistare una licenza Windows 10 originale al 100% attraverso la quale fare l’upgrade al nuovo sistema operativo gratuitamente. In alternativa, potete scegliere di acquistare ed installare una licenza Windows 11. Potete acquistare il prodotto scegliendo tra i metodi di pagamento sicuri disponibili, l’invio avviene in pochi secondi via email e, per qualsiasi esigenza, è disponibilel’assistenza specializzata gratuita in ITALIANO. Leggete le recensioni di questo store, sono tutte positive. Su Mr Key Shop sono disponibili anche le licenze delle varie versioni dei Sistemi Operativi Windows, i Pacchetti Microsoft Office e i migliori Antivirus sul mercato.


Keycense è una piattaforma altrettanto affidabile con prezzi davvero vantaggiosi. Potete scegliere la vostra licenza Windows 11 o la sempre performante licenza Windows 10 per poi fare l’upgrade gratuito. L’esperienza d’acquisto su Keycense è sicuramente una delle più intuitive ed apprezzate: acquistate tramite i pagamenti sicuri disponibili, ricevete il product key via email e installate grazie alle istruzioni chiare e complete. In caso di necessità, chiedete al supporto tecnico in italiano molto preparato e disponibili. Sulla piattaforma sono disponibili tutti i sistemi operativi Windows, i pacchetti Microsoft Office (per Pc e Mac), antivirus e le migliori VPN.

Entrambe sono aziende affermate e riconosciute a livello globale da testate nazionali ed internazionali come Make Use Of ( Microsoft Office Deals), PcGuide (Windows 11 Pro Key) o Ansa (La piattaforma Specializzata in Licenze Digitali Software)

Come controllare la versione di Windows 11 in uso

Avete già Windows 11 installato sul vostro PC e vorreste sapere di che versione si tratta? La procedura da seguire è davvero molto semplice:

  • Aprite le Impostazioni di Windows 11 (è possibile aprire le Impostazioni di Windows anche premendo la combinazione di tasti WIN + I)
  • All’interno della schermata successiva, scorrete all’interno della pagina e cliccate su Informazioni sul sistema
  • Successivamente, all’interno della sezione Specifiche Windows, troverete la versione del sistema operativo

Le differenze tra Windows 11 Home e Windows 11 Pro

Dopo aver effettivamente controllato la versione del sistema operativo di casa Microsoft in vostro possesso, possiamo proseguire e scoprire insieme quelle che sono le principali differenze tra Windows 11 Home e Windows 11 Pro, in maniera tale da individuare quella più adatta alle vostre esigenze.

Hardware supportato

La prima, importante, differenza da analizzare consiste nell’hardware di sistema supportato, aspetto che potrebbe indirizzare la scelta di una versione del sistema operativo piuttosto che un’altra. Infatti, Windows 11 Home supporta un’unica CPU (fino a 64 core) ed una memoria RAM di massimo 128GB ed è, quindi, più che adatto ad un utilizzo casalingo.

D’altro canto, Windows 11 Pro supporta due CPU (ognuna da 64 core) ed una memoria RAM di massimo 2TB. È facile, intuire, quindi, che questa versione del sistema operativo è adatta ad un utilizzo aziendale, in modo tale da sfruttare anche un hardware degno di nota.

Account locale

Vorreste tanto creare un acccount locale sul vostro PC ma non riuscite proprio a portare a termine questa operazione? Il motivo è molto semplice: Windows 11 Home permette di accedere solamente con un account Microsoft, in maniera tale da aumentare la sicurezza del PC.

Tuttavia, utilizzando Windows 11 Pro risulta ancora possibile accedere utilizzando un account locale, per facilitare anche l’utilizzo dei PC in ambito aziendale.

accedere con account locale windows 11

BitLocker

Se per voi crittografare file e cartelle è importante, allora dovreste scegliere con molta attenzione la versione di Windows 11 da utilizzare. Infatti, BitLocker non è incluso in Windows 11 Home, ma ciò non vuol dire che non è possibile tenere al sicuro i propri dati e file.

Infatti, Windows 11 Home integra comunque al suo interno uno strumento di crittografia in modo tale da proteggere il disco su cui è installato il sistema operativo:

  • Aprite le Impostazioni di Windows 11 (è possibile aprire le Impostazioni di Windows anche premendo la combinazione di tasti WIN + I)
  • All’interno della schermata successiva, cliccate su Privacy e sicurezza, poi su Crittografia dispositivo

Windows 11 Pro, invece, integra al suo interno BitLocker ed è possibile utilizzare la crittografia AES a 120 o 256 bit, oltre al chip TPM 2.0.

Windows Information Protection (WIP)

Una funzionalità molto importante, soprattutto in ambito aziendale, consiste nel Windows Information Protection (WIP), il quale protegge le app e i dati aziendali dalla fuga accidentale di dati su dispositivi aziendali e personali che i dipendenti portano con sé per lavorare. WIP è disponibile solamente Windows 11 Pro.

Controllare PC da remoto

Un’altra importante differenza tra le due versioni del sistema operativo riguarda la funzionalità che permette il Desktop remoto. Infatti, tale funzionalità, molto nota agli utenti di Windows, si presenta in maniera diversa a seconda della versione del sistema operativo.

Utilizzando Windows 11 Home, è possibile utilizzare Connessione Desktop remoto per accedere ad un altro PC e visualizzare il suo Desktop. Tuttavia, non è possibile controllare il PC. Tale limite, sebbene non sia così rilevante in un ambiente domestico, potrebbe influire notevolmente nell’utilizzo aziendale.

Utilizzando, invece, Windows 11 Pro, è possibile sfruttare Connessione Desktop remoto per accedere ad un altro PC, ma anche per controllarlo a distanza.

Strumenti avanzati per aziende

Avrete sicuramente capito, quindi, che Windows 11 Pro risulta molto più adatto per un utilizzo professionale come, ad esempio, nel caso di un’azienda. Infatti, al suo interno integra numerosi strumenti avanzati dedicati al lavoro ed alla produttività:

  • Accesso assegnato, per mantenere le identità separate e protette
  • Criteri di gruppo, in maniera tale da associare Windows 11 Pro a Windows Server e gestire PC, account utente e gruppi
  • Microsoft Store per le aziende, in cui trovare tutte le app necessarie per lavorare in maniera organizzata
  • Supporto per Azure Active Directory, per utilizzare un unico accesso per Windows 11 e per tutti i servizi di Microsoft

Queste sono solo alcune di tutte le funzionalità disponibili utilizzando Windows 11 Pro. Per saperne di più e scoprire tutte le differenze tra le due versioni del sistema operativo di casa Microsoft, soprattutto in ambito aziendale, visitate la pagina ufficiale Microsoft.

Come aggiornare a Windows 11 Pro

Leggendo le principali differenze tra Windows 11 Home e Windows 11 Pro vi siete resi conto di voler effettuare un upgrade del sistema operativo ed acquistare, quindi, una licenza? A tal proposito, sono contento di annunciarvi che è possibile aggiornare a Windows 11 Pro in maniera molto semplice e senza spendere molto.

Infatti, a tal proposito, abbiamo realizzato una guida in cui vi spieghiamo, in maniera dettagliata dove e come acquistare la versione di Windows 11 che preferite.

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Bonus Mobilità 750 Euro: requisiti e come si ottiene

Anche se ci troviamo in un momento delicato, il nostro Governo ha ribadito come il concetto della micromobilità elettrica sia un concetto chiave della nostra società. Attraverso il decreto del Ministero dell’economia del 21 settembre 2021, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 29 ottobre, sono state definite le regole attuative per poter accedere al credito d’imposta per coloro i quali, dall’1 agosto al 31 dicembre 2020, hanno acquistato una bici muscolare, elettrica, un monopattino elettrico, abbonamenti a servizi di mobilità elettrica in condivisione, rottamando un altro veicolo.

Si torna quindi a parlare di bonus per bici e monopattini elettrici dato che il governo ha deciso di stanziare, per questa nuova misura, 5 milioni di euro. Nello specifico chi potrà beneficiare di tale agevolazione avrà diritto ad un credito d’imposta fino ad un massimo di 750 euro. Per tutti i dettagli su come si ottiene e a chi spetta il bonus bici e monopattini da 750 euro, vi basterà continuare nella lettura di questo articolo.

Bonus Mobilità 750 Euro: in cosa consiste il bonus?

Il nuovo bonus dedicato alla mobilità elettrica consiste in un credito d’imposta fino ad un massimo di 750 euro da poter utilizzare in tre annualità. Secondo le linee guida del Ministero dell’economia, tale credito non sarà cumulabile con altre agevolazioni fiscali relative alla medesima spesa e andrà inserito nella dichiarazione dei redditi in diminuzione delle imposte dovute non oltre il periodo di imposta 2022.

xiaomi ninebot monopattino elettrico

Bonus Mobilità 750 Euro: chi può averlo?

Il bonus per l’acquisto di bici o monopattini, come già detto, spetta a coloro che nel periodo compreso fra l’1 agosto e il 31 dicembre 2020, al momento dell’acquisto di un veicolo elettrico o di un abbonamento, hanno consegnato per la rottamazione un secondo veicolo di categoria M1 (veicoli per il trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente). Oltre ciò, il veicolo rottamato doveva essere intestato alla persona che ha acquistato il mezzo elettrico, o ad uno dei familiari conviventi, da almeno 12 mesi. Il nuovo veicolo acquistato poteva essere anche usato e doveva avere emissioni di CO2 comprese tra 0 e 110 g/km.

Insomma non tutti potranno richiedere questo bonus, ed inoltre è importante ricordare che vi permetterà di richiedere un rimborso sull’acquisto di biciclette (e bici elettriche), monopattini elettrici, skateboard elettrici, Hoverboard ed altri dispositivi di mobilità elettrica.

Bonus Mobilità 750 Euro: come fare domanda per il credito d’imposta

chiedere l’agevolazione occorre presentare domanda presso il sito dell’Agenzia delle Entrate. Si potrà fare richiesta entro l’anno d’imposta 2022 tramite un’apposita procedura sul portale dell’Agenzia delle Entrate, che verrà attivata entro 90 giorni dalla pubblicazione del decreto attuativo in Gazzetta Ufficiale. Per la compilazione della domanda bisognerà indicare l’importo della spesa sostenuta per l’acquisto di monopattini elettrici, biciclette elettriche o muscolari, abbonamenti al trasporto pubblico, servizi di mobilità elettrica in condivisione o sostenibile.

Sulla base di tali dati, l’Agenzia delle Entrate provvederà a determinare la percentuale di credito d’imposta che spetterà a ciascun richiedente. Nel caso in cui, dopo accertamento, l’Agenzia delle Entrate riscontri che la richiesta sia in parte o del tutto non spettante, provvederà al recupero dell’importo.

E-mobility e Codice della Strada

Ecco un breve riassunto che mostra quali sono attualmente le regole che il Codice della Strada impone su questi mezzi:

Regolamentazione Skateboard elettrici

Dal 1 Gennaio 2020 i monopattini elettrici sono finalmente usciti dal decreto Toninelli (nella quale però rientrano ancora gli Hoverboard ed i Monoruota) che li vedeva impegnati in una sperimentazione comunale in tutta Italia al fine di raggiungere una regolamentazione a livello “locale”. Ora invece, i monopattini elettrici sono regolamentati come le biciclette e da Marzo 2020 con il decreto Milleproroghe viene introdotta una regolamentazione ben specifica:

Questi mezzi di micromobilità dovranno essere dotati di segnalatore acustico e con un motore elettrico con potenza nominale massima non superiore ai 500watt. È inoltre indispensabile che i micro-veicoli siano dotati di illuminazione, e se se si circola su strada o su pista ciclabile ci sarà l’obbligo di avere il giubbotto o le bretelle retroriflettenti. I dispositivi in grado di sviluppare velocità superiori ai 20 km/h dovranno essere dotati di regolatore di velocità, mentre per poter essere utilizzati nelle aree urbane, attraverso il regolatore,  non potranno superare la velocità di 6 km/h. La guida NON necessita la maggiore età o il possesso della patente AM, ma sono vietati ai minori di 14 anni, e si dovrà indossare il casco fino ai 18 anni. Le pene vanno da 200 a 800 euro.

Si evince quindi che acquistando un monopattino per bambini non c’è bisogno di omologazione fin quando la sua velocità massima non superi i 6 Km/h.

Regolamentazione Bici Elettriche

Le bici elettriche sono riconosciute nel Codice della Strada – e quindi regolamentate – sotto il nome di  EPAC (Electric Pedal Assisted Cycle) e regolamentate dalla direttiva 2002/24 CE. Art.50 del Codice della Strada (modifica dell’art. 24/1 della legge 3.02.03 n.14):

I velocipedi sono i veicoli con due ruote o più ruote funzionanti a propulsione esclusivamente muscolare, per mezzo di pedali o di analoghi dispositivi, azionati dalle persone che si trovano sul veicolo; sono altresì considerati velocipedi le biciclette a pedalata assistita, dotate di un motore ausiliario elettrico avente potenza nominale continua massima di 0,25 KW (250W) la cui alimentazione è progressivamente ridotta ed infine interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 km/h o prima se il ciclista smette di pedalare.

Si evince quindi che le bici elettriche sono alla pari di una normale bicicletta e di conseguenza non c’è bisogno di omologazione fin quando la bicicletta rispetta le normative citate qui in alto. Tuttavia non è difficile trovare motori elettrici più potenti di 250W, in grado dunque di superare i 25 Km/h: in questo caso il motore deve essere omologato come recita regolamento comunitario 168/2013 e successive integrazioni.

Monopattini, e-Bike e Skateboard: i prodotti che vi consigliamo

Se potete usufruire del Bonus Mobilità 500 Euro, allora il prossimo step è quello di scegliere il mezzo più adatto alle proprie necessità. Per questo abbiamo scritto delle guide d’acquisto continuamente aggiornate per mostrarvi i migliori monopattini, e-bike o skateboard elettrici:

E-BIKE: Nilox Doc X2 Plus

Nilox Doc X2 Plus è una delle bici elettriche a pedalata assistita più vendute in assoluto! Il merito va senza dubbio al buon rapporto qualità/prezzo, ma anche e soprattutto alla sua estrema leggerezza e versatilità! La sua leggerezza impatta positivamente sull’autonomia, che in questo modello supera i 20 Km.  Il peso infatti si assesta attorno ai 20 Kg circa, ed il motore elettrico è in grado di erogare 250W con velocità massima di 25 Km/h. Nilox Doc X2 è equipaggiata con ruote da 16″, ma sulla ruota posteriore è anche installato un freno a disco.

E-BIKE: i-Bike City Easy

Di sicuro una delle più consigliate perché gode di un’ottima autonomia, che in questo caso si aggira attorno ai 60 km grazie alla grande batteria da 360 Wh. A questo si aggiunge poi anche un portapacchi molto comodo per girare in città e portare con sé uno zaino, una borsa o magari della spesa. Viene equipaggiata con grandi ruote da 26″, cambio Shimano a 6 rapporti e freni V-Brake con doppio display sul manubrio per tenere tutto sotto controllo. Inoltre la funzione Self-Start, grazie alla semplice pressione di un tasto, permette di attivare la modalità di camminata servo-assistita che agevola il trasporto della bicicletta a mano specialmente in salita.

Xiaomi Mi Electric Scooter 1S

Xiaomi Mi Electric Scooter 1S è una versione più “light” del Pro 2 – modello di punta – che si affida ad un motore brushless DC da 250W, in grado di spingerlo fino a 25 km/h per un massimo di 30 km, garantendo il superamento di pendenze del 14%. Anche questo monopattino elettrico è configurabile attraverso tre modalità di movimento: eco, normal e sport. Anche qui poi, troviamo un doppio sistema frenante, freno a disco sia sul posteriore che anteriormente, dove c’è il sistema di frenata rigenerativa e ABS. Le ruote sono da 8,5 pollici, mentre il peso è di 12,5 kg. Insomma, più leggero ma con prestazioni inferiori al Pro 2, specialmente nell’autonomia.

Ninebot ES2 by Segway

Ninebot by Segway è un marchio che non ha davvero bisogno di presentazioni, ed è a nostro parere uno dei migliori modelli di monopattino elettrico in termini di affidabilità, designed innovazione! Il primo modello che vi abbiamo mostrato qui in alto infatti, si chiama MiniLITE e non è un tradizionale monopattino elettrico, ma non poteva mancare in questa nostra guida! Questo e-scooter infatti è molto semplice da guidare – basta un pochino di confidenza – perché non dovrete far altro che salire su di esso ed inclinare il vostro corpo in avanti o indietro per muovervi in tutta comodità. La sua autonomia è di circa 18 Km e vi consentirà di accelerare fino ad un massimo di 16 km/h. Un vero gioiellino soprattutto in città! Segway ES2 è invece il modello più rinomato della casa e permette di raggiungere una velocità massima di 25 Km/h con un’autonomia di 25 Km. Entrambe le ruote sono poi ammortizzate e dotate di freni elettrici e meccanici. Non mancano poi le funzionalità smart ed il Cruise Control che permette al monopattino elettrico di accelerare da solo.

SKATEBOARD: Nilox Doc

La sua velocità massima infatti non è impressionante – solo 12 Km/h al massimo – ma la sua incredibile autonomia di ben 20/25 Km grazie alla batteria da ben 4.000 mAh, lo rende perfetto per una passeggiata o per un breve tragitto casa-lavoro. Il peso dello skate è di appena 6 Kg ed il foro sulla tavola ne permette un trasporto ancora più comodo. Con il telecomando in dotazione si può controllare questo skateboard elettrico senza problemi e con l’applicazione si può anche tenere traccia dei percorsi effettuati.

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Come fare modifica PS4

Fin dalle prime versioni della PlayStation c’è stata la possibilità di effettuare modifiche, le quali permettono di compiere operazioni che, in genere, non sono consentite. Questo è possibile grazie a dei tools che richiedono una semplice installazione e funzionano molto bene. Con il passare degli anni, tuttavia, le modifiche sono diventate sempre più complicate, anche a causa dell’avvento del gaming online e di una maggiore sicurezza del sistema. Ma utilizzando i giusti software, è ancora possibile sfruttare le modifiche per ottenere numerosi vantaggi.

Per aiutarvi in questa operazione, noi di ChimeraRevo abbiamo realizzato una guida in cui vi spieghiamo in maniera dettagliata come fare la modifica alla PS4. Ci tengo inoltre a precisare che questo articolo è puramente a scopo illustrativo e non ci assumiamo nessuna responsabilità in caso di ban o di malfunzionamenti della PS4.

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Informazioni preliminari

Prima di iniziare e mostrarvi come fare la modifica alla PS4, è bene fornirvi alcune importanti informazioni preliminari in maniera tale da prepararvi al meglio alla procedura da eseguire.

  • In primo luogo, per modificare la vostra PS4 necessiterete di una chiavetta USB e di un PC, i quali, come vedremo fra qualche riga, risulteranno fondamentali per l’utilizzo di alcuni strumenti
  • Per effettuare la modifica della PS4, la console dovrà avere installato il firmware con versione 9.00
  • Di seguito, troverete anche alcuni file necessari per la procedura, con relativi link
  • Il PC e la PS4 dovranno essere connessi alla stessa rete

Come fare modifica PS4

Una volta apprese tutte le informazioni necessarie, sarete sicuramente in grado di procedere e di compiere tutti i passaggi necessari per modificare la vostra PS4.

Recuperare tutti i file necessari

La prima, importante cosa da fare, è sicuramente recuperare tutti i file necessari per procedere con la modifica. Di seguito, infatti, troverete tutto ciò che bisogna scaricare sul vostro PC.

Installare la versione 9.00 del software PS4

Il procedimento che vi indicheremo funziona con la versione 9.00 del firmware. Il primo passo da compiere (nel caso in cui voi non l’aveste ancora fatto), è quello di effettuare l’aggiornamento di sistema.

  • Recatevi nelle Impostazioni
  • Scorrete la pagina fino a quando non individuate la sezione Sistema
  • Proseguite su Informazioni di sistema
  • Controllate se la versione che avete installato corrisponde alla 9.00
Versione firmware

Nel caso in cui ci fosse un aggiornamento disponibile, noterete l’avviso all’interno della sezione Notifiche.

Preparare la chiavetta USB

Una volta aggiornata la vostra PS4 al firmware 9.00, potrete finalmente preparare la chiavetta ed iniziare la modifica della console.

  • Collegate la chiavetta USB che intendete utilizzare all’interno del vostro PC (ricordatevi che deve essere vuota)
  • Aprite Win 32 Disk Imager
  • All’interno della schermata che si aprirà, in corrispondenza della sezione Image File, selezionate il file exfathax (scaricato in precedenza come Kernel Exploit)
  • Selezionate, successivamente, la chiavetta USB di vostro interesse in corrispondenza della sezione Device
  • Di seguito, cliccate su Write, poi su Yes ed attendete il completamento dell’operazione
  • A questo punto, espellete la chiavetta USB e spostatevi all’interno della PS4

Installazione EXPLOIT 9.00

La prima operazione che dovrete compiere all’interno della PS4 consiste nel prendere nota del vostro indirizzo IP:

  • Recatevi all’interno delle Impostazioni della PS4
  • Proseguite su Rete > Visualizza stato della connessione
  • Individuate la voce Indirizzo IP e prendetene nota

Successivamente:

  • Aprite il browser della vostra PS4
  • Recatevi a questo indirizzo
  • Non appena compare l’apposito avviso, inserite la chiavetta USB all’interno della PS4 e premete su OK
modificare ps4 procedura
  • Successivamente, dovrebbe comparirvi una schermata con scritto Awaiting Payload: in tal caso vuol dire che la procedura è andata a buon fine. Nel caso in cui dovessero comparire degli errori, rimuovete la chiavetta USB dalla PS4, riavviate la console e riprovate. Attenzione: è estremamente importante rimuovere la chiavetta USB prima di effettuare il riavvio

A questo punto, recatevi nuovamente all’interno del vostro PC:

  • Recatevi all’interno della cartella NetCatGUI, scaricata in precedenza
  • Fate doppio clic su NetCat GUI per avviare il tool
  • Inserite l’indirizzo IP della vostra PS4
  • In corrispondenza della voce Payload File Path, cliccate sui tre puntini posti a destra e selezionate il file goldhen_2.0b_900
  • Per avviare la procedura, cliccate su Inject Payload
  • Se tutto è andato per il verso giusto, dovreste notare un avviso all’interno della vostra PS4
exploit ps4 9.00

Per verificare che la procedura sia effettivamente andata a buon fine:

  • Recatevi all’interno delle Impostazioni della PS4
  • Come prima voce, dovreste notare la voce GoldHEN
  • A questo punto, è buona norma anche spuntare la voce Enable BinLoader Server

Disabilitare gli aggiornamenti

L’ultima cosa, ma non meno importante, che rimane da fare è disabilitare gli aggiornamenti:

  • Recatevi all’interno del sito PS4Xploit
  • Premete su Payload Page, poi su Disable Updates

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Guide Windows

Guida a Windows 11: le impostazioni da cambiare subito

Avete appena installato Windows 11 sul vostro PC? In tal caso, allora, è bene preparare e configurare al meglio l’ultima versione del sistema operativo di casa Microsoft che, come nel caso del suo predecessore, permette all’utente di modificare le impostazioni in base alle proprie esigenze.

In questo articolo, infatti, noi di ChimeraRevo vi forniremo una guida base a Windows 11, con tutte le impostazioni da cambiare subito per ottimizzare al meglio il sistema operativo. Quello che dovrete fare voi è seguire passo dopo passo le nostre indicazioni e vedrete che nel giro di pochi minuti il vostro PC sarà configurato al meglio!

Informazioni preliminari

L’aggiornamento da Windows 10 a Windows 11 è gratuito. Quindi, per poter fare l’upgrade, è fondamentale essere in possesso di una licenza Windows 10 originale e genuina al 100%. In alternativa, potete acquistare (risparmiando) ed installare una licenza Windows 11. Siamo consapevoli che acquistare la licenza originale sul sito Microsoft è molto costoso, per questo vi consigliamo due tra i migliori shop del web.

Mr Key Shop è un sito affidabile con prezzi vantaggiosi sul quale è possibile acquistare una licenza Windows 10 originale al 100% attraverso la quale fare l’upgrade al nuovo sistema operativo gratuitamente. In alternativa, potete scegliere di acquistare ed installare una licenza Windows 11. Potete acquistare il prodotto scegliendo tra i metodi di pagamento sicuri disponibili, l’invio avviene in pochi secondi via email e, per qualsiasi esigenza, è disponibilel’assistenza specializzata gratuita in ITALIANO. Leggete le recensioni di questo store, sono tutte positive. Su Mr Key Shop sono disponibili anche le licenze delle varie versioni dei Sistemi Operativi Windows, i Pacchetti Microsoft Office e i migliori Antivirus sul mercato.


Keycense è una piattaforma altrettanto affidabile con prezzi davvero vantaggiosi. Potete scegliere la vostra licenza Windows 11 o la sempre performante licenza Windows 10 per poi fare l’upgrade gratuito. L’esperienza d’acquisto su Keycense è sicuramente una delle più intuitive ed apprezzate: acquistate tramite i pagamenti sicuri disponibili, ricevete il product key via email e installate grazie alle istruzioni chiare e complete. In caso di necessità, chiedete al supporto tecnico in italiano molto preparato e disponibili. Sulla piattaforma sono disponibili tutti i sistemi operativi Windows, i pacchetti Microsoft Office (per Pc e Mac), antivirus e le migliori VPN.

Entrambe sono aziende affermate e riconosciute a livello globale da testate nazionali ed internazionali come Make Use Of ( Microsoft Office Deals), PcGuide (Windows 11 Pro Key) o Ansa (La piattaforma Specializzata in Licenze Digitali Software)

Modificare il menu Start

Una delle maggiori novità dell’ultima versione del sistema operativo di casa Microsoft riguardano sicuramente il menu Start, il quale ha subito una rivisitazione grafica, ma anche delle sue funzionalità. Infatti, oltre a essere più ordinato e funzionale, al suo interno è possibile trovare una nuova sezione, che ad alcuni utenti potrebbe non servire. Per configurare al meglio, quindi, Windows 11, conviene partire dal menu che si utilizza più spesso.

Rimuovere Articoli consigliati

Come anticipato poco fa, il menu Start ha subito alcune importanti variazioni con Windows 11. In particolare, si nota subito la presenza di una sezione nuova, ovvero Articoli consigliati, la quale contiene tutti i file e i programmi utilizzati di recente o più frequentemente. Se lavorate, quindi, spesso con gli stessi file o utilizzate frequentemente alcuni programmi, questa sezione di Start potrebbe esservi utile, in quanto troverete tutto il necessario al suo interno.

Ma se volessimo rimuoverla da Start in quanto poco utile? In tal caso, non dovete assolutamente preoccuparvi, in quanto abbiamo realizzato un’apposita guida in cui vi spieghiamo come rimuovere Articoli consigliati dal menu di Windows 11.

come rimuovere articoli consigliati dal menu di Windows 11

Aggiungere cartelle

Una funzione molto comoda riguardante Start consiste nell’aggiungere alcuni comodi pulsanti in maniera tale da accedere a determinate funzionalità in un solo clic. Questo è possibile grazie all’aggiunta di cartelle al menu Start, le quali vengono visualizzate accanto al pulsante di accensione.

  • Dirigetevi all’interno delle Impostazioni di Windows 11 (è possibile accedere alle Impostazioni anche premendo la combinazione di tasti WIN + I)
  • All’interno della barra laterale posta sulla destra, cliccate su Personalizzazione
  • All’interno della schermata successiva, proseguite su Start > Cartelle
  • A questo punto, selezionate le cartelle che intendete visualizzare all’interno del menu Start
aggiungere cartelle a start

Modificare la barra delle applicazioni

Con l’avvento di Windows 11, anche la barra delle applicazioni ha subito delle modifiche, sia in termini di interfaccia, sia in termini di funzionalità. Per questo motivo, essendo un elemento con cui ci si interfaccia quotidianamente, è bene dare uno sguardo a tutte le sue impostazioni e regolarle in base alle proprie esigenze.

  • Dirigetevi all’interno delle Impostazioni di Windows 11 (è possibile accedere alle Impostazioni anche premendo la combinazione di tasti WIN + I)
  • All’interno della barra laterale posta sulla destra, cliccate su Personalizzazione
  • All’interno della schermata successiva, proseguite su Barra delle applicazioni
  • A questo punto potrete modificare tutte le impostazioni riguardanti la barra delle applicazioni

Potrete, infatti:

  • Scegliere quali elementi fissi visualizzare all’interno della barra delle applicazioni (ad esempio il pulsante Cerca)
  • Scegliere quali icone visualizzare nell’angolo della barra delle applicazioni (sia quelle predefinite, sia quelle relative ai programmi scaricati)
  • Scegliere il comportamento della barra delle applicazioni in determinate situazioni
personalizzare barra delle applicazioni di windows 11

Installare le app in maniera sicura

Quando si installano applicazioni di terze parti bisogna fare molta attenzione, in quanto potrebbero nascondere al loro interno malware o software dannosi. Per questo motivo, è sempre buona norma installare i programmi da fonti certificate come, ad esempio, il Microsoft Store.

  • Dirigetevi all’interno delle Impostazioni di Windows 11 (è possibile accedere alle Impostazioni anche premendo la combinazione di tasti WIN + I)
  • All’interno della barra laterale, cliccate su App
  • All’interno della schermata successiva, in prossimità della sezione Scegli da dove scaricare le app, selezionate l’opzione Solo Microsoft Store (scelta consigliata)
  • In alternativa, è possibile selezionare anche l’opzione Ovunque, ma fammi sapere se c’è un’app comparabile in Microsoft Store
scaricare le app in maniera sicura windows 11

Disattivare le notifiche dei suggerimenti

Avete notato delle notifiche riguardanti alcuni suggerimenti sull’utilizzo del sistema operativo e della sua configurazione? Vorreste disattivarle, in quanto fastidiose? Nessun problema!

  • Dirigetevi all’interno delle Impostazioni di Windows 11 (è possibile accedere alle Impostazioni anche premendo la combinazione di tasti WIN + I)
  • All’interno della schermata successiva, proseguite su Notifiche
  • Scorrete, quindi, all’interno della schermata fino a quanto non individuate due voci (Offri suggerimenti su come configurare il mio dispositivo e Ottieni suggerimenti quando utilizzo Windows)
  • A questo punto, non dovrete fare altro che togliere le due spunte
disattivare suggerimenti windows 11

Disattivare annunci pubblicitari

Proprio come accadeva in Windows 10, anche il suo successore mostra, occasionalmente, degli annunci pubblicitari per finanziare tutte le sue app e funzionalità. Tuttavia, questa funzionalità potrebbe nuocere alla vostra privacy in quanto, per fornirvi annunci mirati al vostro utilizzo, il sistema operativo tiene traccia delle vostre attività. Tuttavia, è possibile disattivare questi annunci pubblicitari in pochi e semplici passaggi.

  • Dirigetevi all’interno delle Impostazioni di Windows 11 (è possibile accedere alle Impostazioni anche premendo la combinazione di tasti WIN + I)
  • All’interno della barra laterale, cliccate su Privacy e sicurezza
  • All’interno della schermata successiva, in prossimità della sezione Autorizzazioni Windows, cliccate su Generale
  • Nella pagina successiva, disattivate tutte le spunte delle opzioni presenti
disattivare annunci windows 11

Verificare la presenza di eventuali aggiornamenti

L’aggiornamento del software di sistema è uno degli aspetti più importanti, a prescindere dal dispositivo utilizzato. Questo perché, un aggiornamento del sistema, oltre ad introdurre nuove funzionalità, contiene al suo interno anche delle patch di sicurezza, in maniera tale da rendere il sistema operativo continuamente più sicuro ed affidabile. È buona norma, quindi, controllare periodicamente la presenza di eventuali aggiornamenti di sistema e di driver.

  • Dirigetevi all’interno delle Impostazioni di Windows 11 (è possibile accedere alle Impostazioni anche premendo la combinazione di tasti WIN + I)
  • All’interno della barra laterale, cliccate su Windows Update
  • All’interno della schermata successiva, cliccate su Verifica disponibilità aggiornamenti
  • Inoltre, cliccando su Opzioni avanzate e su Aggiornamenti facoltativi, potrete verificare anche la presenza di aggiornamenti dei driver, molto utile, ad esempio, quando installate un nuovo dispositivo (ad esempio una stampante)
windows update

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Apple Guide Smartphone

Impostare una canzone come suoneria della sveglia di iPhone

La sveglia riveste un ruolo fondamentale nella giornata delle persone, soprattutto se si tiene alla propria produttività. Con l’avvento degli smartphone, poi, utilizzare una sveglia è diventata un’operazione ancora più semplice e.. smart! Infatti, impostando una sveglia sullo smartphone è possibile modificare anche diversi parametri utili, tra cui la suoneria. In questo tutorial, ci dedicheremo allo smartphone di casa Apple e vi mostreremo una procedura molto semplice che vi consentirà di sostituire le noiose suonerie predefinite e di svegliarvi ascoltando la vostra canzone preferita!

Se siete interessati, quindi, ad impostare una canzone come suoneria della sveglia di iPhone, tutto quello che dovrete fare è semplicemente seguire le nostre indicazioni passo per passo.

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Informazioni preliminari

Prima di procedere e mostrarvi come impostare una canzone come suoneria della sveglia di iPhone, è bene fornirvi tutte le informazioni preliminari necessarie, in maniera tale che voi sappiate come procedere senza problemi e con una visione completa della procedura.

In primo luogo, vi comunico che, per impostare una canzone come suoneria della sveglia del vostro iPhone, è necessario essere in possesso di un abbonamento ad Apple Music, il noto servizio di streaming musicale dell’azienda di Cupertino.

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Inoltre, dovete sapere che, oltre a poter scaricare ed impostare una canzone come suoneria di una sveglia tramite Apple Music, potrete anche acquistare delle suonerie appositamente create per sveglie/chiamate su iTunes Store, tramite l’apposita applicazione disponibile per iOS/iPadOS.

Come impostare una canzone come suoneria della sveglia di iPhone

Per impostare, quindi, una canzone come suoneria della sveglia di iPhone dovrete prima aggiungere il brano di vostro interesse alla libreria di Apple Music:

  • Aprite l’app Musica sul vostro iPhone
  • Premete su Cerca, posto in basso a destra e, all’interno della barra di ricerca digitate il titolo della canzone
  • Successivamente, premete sull’icona a forma di tre puntini, poi su Aggiungi alla libreria
canzoni apple music

A questo punto, potrete impostare la canzone come suoneria:

  • Aprite l’app Orologio sul vostro iPhone
  • Dirigetevi all’interno della sezione dedicata alle sveglie, premendo sull’apposita voce posta in basso
  • Scegliete una sveglia già presente premendoci sopra oppure, per crearne una nuova, premete sull’icona a forma di + posta in alto a destra
  • All’interno della schermata successiva, premete su Suono
  • All’interno della sezione Brani, premete su Scegli un brano
  • Proseguite su Brani e, una volta individuata la canzone di vostro interesse, premeteci sopra per impostarla come suoneria
impostare canzone come suoneria

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Android Apple Guide Smartphone

Come collegare il telefono alla TV: guida completa

Collegare il telefono alla TV è un’operazione utile in diverse situazioni: desiderate visualizzare le foto e i video presenti all’interno del vostro smartphone su uno schermo più grande? Oppure intendete trasmettere i contenuti visualizzati sulle piattaforme di streaming come Netflix, Amazon Prime, Disney+? Se il vostro caso rientra in uno di questi allora non dovete fare altro che leggere questa guida e capire in che modo è possibile collegare il telefono alla TV, scegliendo quello più adatto alle vostre esigenze.

Collegare il telefono alla TV via cavo

La prima modalità che esamineremo per collegare il telefono alla TV è quello “tradizionale”, ovvero quello che prevede l’utilizzo di un cavo. In questo caso, quindi, potrete fare affidamento su due protocolli adatti alla trasmissione di contenuti tra due dispositivi tramite il cavo HDMI.

mirroring smartphone

Il protocollo MHL

MHL è un protocollo che permette di collegare il telefono alla TV utilizzando un cavo HDMI. Tramite questa tecnologia è possibile apprezzare una risoluzione Full HD, per poi arrivare fino all’8K. In alcuni casi, inoltre, la tecnologia MHL necessita di alimentazione aggiuntiva:

  • MHL passivo: non necessita di alimentazione aggiuntiva, ma il cavo dovrà essere supportato sia dalla TV, sia dallo smartphone
  • MHL attivo: necessita dell’alimentazione aggiuntiva per funzionare

Se, quindi, siete intenzionati ad affidarvi al protocollo MHL per collegare il telefono alla TV con cavo, allora non dovrete fare altro che proseguire per scegliere con cura l’oggetto del vostro prossimo acquisto.

La cosa più importante da verificare è il tipo di cavo, scelta da fare in base al proprio smartphone:

  • Cavo Micro USB/Type-C per Android
  • Cavo Lighting (versione da scegliere in base al modello di iPhone più o meno recente) per iOS

Il protocollo Slimport

A differenza del protocollo HML, Slimport consente di collegare il telefono alla TV attraverso le porte HDMI, VGA e DisplayPort. Anche Slimport supporta il Full HD, fino al 4K. Inoltre, questa tecnologia non necessita di una fonte di alimentazione esterna.

Per utilizzare Slimport, non dovrete fare altro che utilizzare il giusto dispositivo, da scegliere in base al vostro smartphone.

Collegare il telefono alla TV in modalità wireless

L’altra modalità per collegare il telefono alla TV è quella riguardante la connessione wireless. Anche in questo caso le soluzioni sono diverse e potrete scegliere quelle più adatte alle vostre esigenze.

Chromecast

Google Chromecast è una delle soluzioni più utilizzate e affidabili in queste situazioni. Il dispositivo di casa Google, infatti, non è altro che un dongle, il quale va collegato alla porta HDMI per trasmettere contenuti in streaming da un dispositivo mobile alla TV. Questo è possibile grazie alla tecnologia Google Cast, la quale mette a disposizione dell’utente una moltitudine di funzioni.

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Google Chromecast è disponibile in diverse versioni, da scegliere in base alle proprie esigenze.

La versione standard di Chromecast supporta una risoluzione Full HD ed ha un costo di 39€. La sua configurazione è molto semplice e richiede pochi istanti:

  • Collegate Google Chromecast alla TV tramite la porta HDMI
  • Scaricate l’app Google Home, disponibile gratuitamente per Android e iOS
  • Seguire la procedura guidata per configurare il dispositivo in maniera corretta

Per trasmettere lo schermo dello smartphone sulla TV con uno smartphone Android:

  • Aprite le Impostazioni dello smartphone
  • Proseguite su Display
  • Individuate la voce Trasmetti schermo
  • Selezionate Google Chromecast ed avviate la trasmissione

Se, invece, utilizzate un dispositivo di casa Apple:

  • Scaricate un’app per il mirroring dello schermo
  • Avviate l’applicazione
  • Premete su Avvia mirroring e selezionate Google Chromecast
  • Selezionate Avvia trasmissione ed il gioco è fatto

In alternativa, è possibile utilizzare Google Chromecast con Google TV, il nuovo dispositivo avanzato che permette di accedere a Google TV in maniera semplice e veloce. Grazie al telecomando fornito in dotazione è possibile richiamare l’assistente Google in maniera tale da utilizzare in maniera smart ogni singolo dispositivo connesso. Google Chromecast con Google TV supporta il 4K ed ha un costo di 69€. La configurazione è pressoché identica al quella vista per la versione standard, così come il suo utilizzo.

Amazon Fire TV Stick

Il dispositivo di casa Amazon, il famoso Fire TV Stick può essere utilizzato per trasmettere il telefono alla TV. Proprio come Google Chromecast, anche il dispositivo di casa Amazon è un dongle da collegare alla porta HDMI della TV. In questo modo è possibile quindi effettuare il mirroring dello smartphone sulla TV, tuttavia solo con Android.

Potrete scegliere tra diverse versioni del Fire TV Stick:

  • Fire TV Stick: dongle in versione standard che garantisce uno streaming rapido e in Full HD e include l’assistente vocale Alexa richiamabile tramite il telecomando incluso nella confezione
  • Fire TV Stick Lite: la novità di casa Amazon, la quale presenta caratteristiche molto simili al modello standard, ad eccezione della possibilità di controllare la TV
  • Fire TV Stick Ultra: dispositivo più potente rispetto alla versione standard e lite, con streaming di contenuti fino a 4K Ultra HD
  • Fire TV Cube: dispositivo di casa Amazon molto potente e veloce, in grado di offrire un’esperienza fenomenale all’utente. Include l’assistente vocale Alexa per controllare la TV (e non solo)

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Dopo aver scelto il dispositivo da utilizzare non dovrete fare altro che procedere con la configurazione, operazione semplice che non richiede molto tempo.

  • Collegate il dispositivo alla porta HDMI della TV
  • Seguite la procedura guidata per completare la configurazione

Per avviare lo streaming dei contenuti dal vostro smartphone:

  • Collegate lo smartphone e il Fire TV Stick alla stessa rete Wi-Fi
  • Tenete premuto il pulsante Home del Fire TV Stick
  • Premete su Duplicazione e selezionate il vostro smartphone Android

Miracast

Se intendete collegare uno smartphone Android alla TV potrete utilizzare anche la tecnologia Miracast, la quale utilizza il Wi-Fi Direct e supporta le risoluzioni Full HD e 4K. Ovviamente, per utilizzare tale tecnologia, sia lo smartphone sia la TV (che deve essere Smart) devono essere compatibili con essa.

L’utilizzo della tecnologia Miracast è molto semplice:

  • Aprite le Impostazioni del vostro smartphone Android
  • Proseguite su Display, poi su Trasmetti
  • Individuate la TV e selezionatela
  • Successivamente, proseguite con il collegamento

AirPlay

Se utilizzate un dispositivo Apple, potrete collegare il telefono alla TV utilizzando la tecnologia AirPlay. Per fare ciò, dovrete disporre di un iPhone e di un Apple TV, ovvero il TV Box ufficiale di Apple. Badate bene che, tuttavia, se la vostra TV dovesse supportare nativamente la tecnologia AirPlay (controllate all’interno del manuale), Apple TV non risulta necessario.

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Per collegare l’iPhone alla TV, quindi:

  • Avviate un qualsiasi contenuto multimediale
  • Premete sull’icona di AirPlay (icona a forma di schermo con un triagolo posto centralmente)
  • Attendete la trasmissione del contenuto

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Guide Hardware

Come aggiungere il Bluetooth ad un’auto

Le autovetture di ultima generazione sono accessoriate in modo tale da sfruttare al meglio le connessioni per godere di numerosi vantaggi. Infatti, grazie al Wi-Fi ed al Bluetooth è possibile riprodurre musica tramite servizi streaming, effettuare chiamate direttamente dalla macchina e usufruire di navigatori. Tuttavia, non tutti hanno a disposizione una macchina di ultima generazione, ma questo non vuol dire che non sia possibile godere dei vantaggi appena elencati. In questa guida, infatti, vedremo come aggiungere il Bluetooth ad un’auto meno recente.

Essa infatti è un’operazione molto semplice: basterà acquistare alcuni accessori in grado di fornirvi numerosi vantaggi. Vi raccomandiamo di usare questi accessori solamente quando l’auto è ferma, per la vostra sicurezza e per quella delle altre persone.

Sostituire l’autoradio

Se avete la possibilità di sostituire l’autoradio della vostra vettura, potrete investire su un nuovo modello che supporta le nuove tecnologie come l’NFC e il Bluetooth. Sul mercato ce ne sono tantissimi, ognuno con delle caratteristiche precise e diverse in base alle vostre esigenze.

Autoradio Bluetooth

Montando queste nuove autoradio avrete accesso ad una serie di vantaggi che, nell’uso quotidiano, diventeranno indispensabili. Infatti potrete:

  • Collegare lo smartphone all’autoradio tramite l’NFC o il Bluetooth
  • Utilizzare il controllo vocale
  • Rispondere alle chiamate
  • Collegare direttamente un dispositivo alla porta USB dell’autoradio per ricaricarlo
  • Ascoltare la classica radio FM utilizzando l’antenna della vostra auto

Utilizzare un adattatore Bluetooth via AUX

Se la vostra auto (o la vostra autoradio) è dotata di un ingresso audio di tipo AUX sarà possibile acquistare un adattatore per consentire la connessione Bluetooth.

Una volta acquistato l’adattatore vi basterà collegarlo alla vostra auto e connetterlo al vostro smartphone. Dopo aver eseguito queste semplici operazioni potrete riprodurre le vostre canzoni preferite direttamente dall’impianto della vostra autovettura. Questi adattatori hanno un’autonomia di qualche ora (in genere dalle 10 ore in su). Per caricarli potrete utilizzare il cavo USB fornito in dotazione (o un cavo USB compatibile) e un caricatore USB per auto (da inserire nell’accendisigari).

Nel caso in cui l’ingresso AUX fosse situato in un punto scomodo potrete ricorrere all’uso di una prolunga in modo tale da non avere difficoltà nel collegamento dell’adattatore. Potrete scegliere la lunghezza della prolunga in base alle vostre esigenze.

Utilizzare un adattatore Bluetooth via FM

Se la vostra autovettura o la vostra autoradio non sono provviste di porte AUX, potrete ricorrere ad un adattatore Bluetooth via FM per dotarle di una connessione Bluetooth.

Una volta connesso il dispositivo all’accendisigari della vostra auto sarete in grado di connetterlo al vostro smartphone e di utilizzare una frequenza radio libera per trasmettere l’audio. Vi basterà:

  • Selezionare la frequenza dal display dell’adattatore
  • Sintonizzare l’autoradio sulla frequenza selezionata precedentemente

Oltre a usare questi adattatori Bluetooth per riprodurre la vostra musica dall’autoradio, sarà possibile utilizzare la loro porta USB per ricaricare i dispositivi o per collegare una chiavetta USB contenente delle canzoni per riprodurre della musica senza sfruttare la connessione Bluetooth.

Queste sono le varie strategie che vi permetteranno di aggiungere il Bluetooth ad un’auto.

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