Recensione Panasonic Lumix GX9: sulla strada della creatività

Un meccanismo comune a molte case produttrici è quello di focalizzare tutte le attenzioni sulla punta di diamante della propria gamma lasciando in disparte modelli intermedi pensati per le più disparate fasce di prezzo e di utenza. Nella roboante lotta alla supremazia, che prende atto a suon di schede tecniche, vengono vanificate tutte le esigenze della restante fetta di mercato che rimane, spesso, a bocca asciutta. Non tutti sono al corrente dell’esistenza di una serie “parallela” a quella che ha reso tanto iconica Panasonic, caratterizzata da un look retro e specifiche moderate. Panasonic Lumix GX9 è la mirrorless perfetta per chi è sempre in viaggio e per gli amanti della street photography, contraddistinta da uno stile curato e ricercato che congiunge il moderno al fascino vintage.

Scheda tecnica

Panasonic Lumix GX9 si colloca fra le mirrorless premium per la street photography e nasce come un aggiornamento di GX8 e GX80, da cui eredita le principali funzioni – come il mirino inclinabile verso l’alto – e ne aggiunge di nuove. Il sistema di doppia stabilizzazione a 5 assi Dual IS e la registrazione video in 4K rendono, a mio avviso, questa mirrorless una degna concorrente della più chiacchierata Sony α6100.

  • Sensore: Micro 4/3 da 20,3 MP
  • Processore d’immagine: Venus Engine
  • Gamma ISO: 100 – 25600
Vote Finale 8/10
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